L’Arte di Creare i Menù Perfetti Per Ogni Occasione

Preparare e scegliere un menù per un pranzo non è cosa facile e, ancor meno, quando si desidera fare bella figura. Se poi il tutto deve integrarsi con l’organizzazione e una cucina piccola, la cosa diventa assai complessa.

Ci penso e ci ripenso! Poi ci ripenso e… ci vuole il suo tempo. Non sempre sono con-tento delle scelte e, allora, ci studio sopra. Solo un piatto di lasagne al forno mette d’accordo tutti!

Bisogna tenere conto che uno stesso ingrediente fondamentale, non va riproposto nel corso del pranzo. Ad esempio se ho del salmone affumicato all’antipasto, non posso fare delle linguine al salmone o un trancio di salmone al sesamo. Identicamente non posso proporre due arrosti o due secondi in umido o comunque due piatti con lo stesso tipo di cottura.

A queste limitazioni (dovute soprattutto al buonsenso) bisogna indovinare il giusto susseguirsi delle pietanze secondo il gusto, accostamenti, consistenze e livello di sa-zietà che si producono al termine della portata e alla fine del pranzo.

In parole povere, gli ospiti non dovranno ricordare la cena con l’impressione di rotolare e nemmeno avere un senso di pesantezza il giorno dopo.

Attenzione al dessert! Dopo un pranzo luculliano, il miglior dolce al mondo può non essere assolutamente apprezzato. Per accostamenti con quanto mangiato prima o per un senso di sazietà, risulta potrebbe essere poco gradito.
Magari una macedonia con gelato fa più figura ed è più invitante, se si è fin troppo sazi!

Da ricordare che un leggero tempo di attesa tra le portate, rende più digeribile quanto si presenta. E la portata unica (quello che si intende per piatto unico riso o pasta con a parte della carne o del pesce) oltre a risolvere una serata, permette una miglior gestione sia all’ospite che all’invitato.

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