L’Arte di Invitare e Intrattenere gli Ospiti con Garbo

Il concetto di ospitalità è sempre presente in tutte le case degli italiane, questo è un fatto innegabile. Ce l’abbiamo nel sangue!

Invitare qualcuno a condividere ciò che mangiamo, è sempre una cosa estremamente piacevole e, dal Nord al Sud, è una sana abitudine. L’aristocrazia ha, però, trasformato questo semplice evento in qualcosa di rituale con dei tempi ben precisi e occasioni anche strane. Ma partiamo dall’inizio.

Ormai gli inviti si fanno per telefono o, peggio, per sms o via whatsapp. Il piacere di ricevere o fare una telefonata, evidentemente tra amici è caduto nel dimenticatoio, per non parlar poi di un biglietto di invito.

Certo in questo periodo tecnologico la lettera, con tanto di busta ed affrancatura, sembra un retaggio del passato, un’abitudine desueta, quasi un osso di dinosauro, ma, credetemi, è un piacere ricevere una lettera. Dimostra che esiste un interesse e un rispetto importanti del mittente per il ricevente.

Non sono molte le lettere che ricevo – ormai la casella della posta è un ricettacolo di fatture, estratti conto, minacce dell’Agenzia delle Entrate, pubblicità, o similari – ma se è di un amico o di un semplice conoscente, non la apro subito: mi verso un bicchier d’acqua (per via della dieta), mi siedo in poltrona, mi accendo una sigaretta e con calma apro la busta e leggo lentamente il contenuto della missiva. Insomma assaporo gradualmente il piacere di ricevere qualcosa di vergato a mano.

Quelle poche volte che scrivo, cerco la mia vecchia stilografica, prendo la carta da lettere intestata (ce l’ho ancora e parte è quella ereditata da mio padre), un foglio per il brogliaccio e con calma mi accingo a scriverla.

Proprio per questi motivi sarebbe auspicabile che si scrivessero degli inviti anche nel caso di un pranzo appena un po’ formale, ma non molti sanno scriverli anche tra i cosiddetti aristocratici.

Invitare degli amici è cosa facile e non è certo un problema, basta una telefonata anche all’ultimo momento o un messaggino telefonico e se avete una chat in comune con due parole li avete invitati tutti e nel giro di brevissimo avrete la risposta.

Sono certo, però, che molti saranno assaliti dai dubbi in occasioni di eventi semiformali, formali o ufficiali: basterà il telefono? devo mandare un invito scritto? chi devo invitare e chi posso invitare? questi sono i principali assilli.
E nel caso di inviti di parenti stretti o anche no, conviene scriverli o telefonare?

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