Non esiste amore più sincero di quello per il cibo” come disse George Bernard Shaw in “Uomo e Superuomo”.
Per noi italiani, il cibo è “cosa seria”: se durante le partite della nazionale siamo tutti allenatori, così durante un pranzo o una cena, siamo tutti dei novelli Artusi o Cannavacciuolo.

La nostra cucina, si sa, è tra le più rinomate e apprezzate del mondo intero. Eppure non tutto quello che si pensa all’estero, è vero.
Molte pietanze vengono fraintese e imperano parecchi falsi miti di cui gli stranieri sono fermamente convinti.
Fraintendimento e false credenze popolari si mescolano partendo da un piatto tradizionale italiano rielaborato all’estero, da italiani emigrati e dagli stessi stranieri.

Eccovi qui un elenco delle più comuni false credenze degli stranieri (soprattutto americani, ma i tedeschi non son di meno) sulla nostra cucina made in Italy.

Pasta e risotto serviti come contorno

Le eccellenze italiane! I nostri primi piatti fuori dai confini nazionali vengono spesso serviti come semplice contorno. Ai miei occhi, un vero e proprio sacrilegio! E, se ci mettono il ketchup, diventa un abominio.
Posso solo perdonarli (ma non mangiarli) se la pasta è in bianco, il riso è bollito all’inglese, e senza nessun condimento; in fondo è un retaggio medievale (ma che ne sanno loro?!).

Il Cappuccino dopo pranzo

La colazione all’italiana: cappuccino con brioche! E in Sicilia, se fa caldo, mezza di caffè con panna e brioche! Tutto ottimo e corroborante…
ma gli stranieri, americani e tedeschi soprattutto, quando sono in Italia (e li ho visti!) lo bevono dopo pranzo, manco fosse un caffè! Insistono poi nel dirti: “che buono!”

Gli spaghetti con le polpette (Spaghetti & meatballs)

Piatto tipico della cucina italo-americana ma del tutto sconosciuto a noi italiani.
Nelle Due Sicilie esistono vari sughi di pasta a base di polpette, ma polpettine piccole piccole, non palle da baseball sopra gli spaghetti!

La “Festa dei 7 pesci”

La festa di cosa? E perché? Negli Stati Uniti viene considerata la più importante festa italiana.
Pare che ceniamo, la vigilia di Natale, con 7 diverse portate di pesce: ma quando? ma dove?
Sarà stato qualche immigrato italiano che, per far bella figura col capo, ha inventato questa favoletta. Al capo è piaciuta e la voce gira…
Pensate che è un evento celebrato (e pubblicizzato) da grandi chef, come Christopher Thompson del ristorante A16 a San Francisco.

Il Ketchup sulla pasta

Ebbene sì, ho visto fare anche questo! Stranieri che condiscono la pasta con la salsa ketchup, pensando che in Italia si faccia così.
Per fortuna lo fanno a casa loro, lo mettono su degli spaghetti stracotti – che già gridano vendetta a Dio – e poi, dopo averti servito, ti chiedono anche se ti piacciono.
Io, vedendo che la carta da parati era già incollata, non sapevo dove buttarli, ma, noblesse oblige, li ho mangiati dicendo che non erano male.

Spaghetti alla Bolognese

Potrete dire quel che volete, ma io non ho mai sentito parlare di spaghetti alla bolognese. Lasagne, tortellini e tagliatelle sì, ma spaghetti no!
Ti portano degli spaghetti con una cucchiaiata di ragù: ma scivola dallo spaghetto, per cui mangi una forchettata di spaghetti in bianco e una forchettina di ragù…
E dicono che è una famosa ricetta italiana! Ma…
Un famoso giornalista inglese della BBC Michael Portillo è andato a Bologna alla ricerca degli spaghetti; intervistando i passanti, hanno tutti risposto che no, non li conoscevano. Richiamato due mesi dopo il servizio, al ristorante “La Misericordia” di San Giorgio di Piano, gli hanno organizzato un pranzo, dove lo Chef Stefano Boselli ha preparato gli spaghetti alla bolognese, seguendo notizie storiche di antiche famiglie della zona: un piatto della cucina povera e ben diverso dalle ricche tagliatelle al ragù.
Per la ricetta cliccate qui

Pasta con il pollo

Per gli americani è un piatto tipico italiano ma a me non risulta nessuna ricetta, e non riesco ad inventarne una. Ovvio, non sapete di cosa parlo!
Descrizione: spaghetti (stracotti, ça va sans dire), sporcati di prezzemolo e pezzettoni, lunghi ben 10 cm, di petto di pollo bollito.
Ha fatto scalpore la ricetta, filmata su Tasty, “one-pot” (tutto in una pentola) “pasta al pollo cremoso”: cucinare bacon, petto di pollo, spinaci, cipolla, aglio e fettuccine… nel latte. Sì, avete capito bene, nel latte. Alla fine mantecare il tutto con pesto e parmigiano.
Mi vengono in mente le parole del Vangelo: Perdonali, non sanno quello che fanno!

La tovaglia a quadretti bianchi e rossi

Nei film americani il ristorante italiano viene evidenziato dalle tovaglie a quadretti bianchi e rossi (e dal patron con i baffetti).
Il motivo non lo conosco, ma è talmente risaputo che molti ristoranti italiani all’estero la sfoggiano.
E quando poi gli stranieri vengono in Italia, rimangono delusi nello scoprire che nessun ristorante la utilizza!

Ceasar Salad

Viene considerata una tipica ricetta italiana, ma in Italia ai più è del tutto sconosciuta. Credono che lo sia perché ad inventarla è stato un cuoco di origini italiane: il 4 luglio 1924 Cesare Cardini (lo chef) mise assieme quei pochi ingredienti rimasti: lattuga romana, crostini, parmigiano e maionese. Fu un successone e da lì si diffuse in tutto il mondo con diverse versioni.
È americana, non italiana… ciononostante è piuttosto buona.

Le “Fettuccine Alfredo”

Nessuno le conosce eppure è un piatto famoso e richiesto all’estero, soprattutto negli Stati Uniti: tagliatelle con tanto burro e tanto parmigiano, invenzione del ristoratore romano, Alfredo Di Lelio. Sono una ricetta italiana, ma il fraintendimento è quello di considerarle piatto famoso made in Italy. Ma non lo sono affatto.
Per la storia dettagliata cliccate qui.

Italian dressing

Vengono propinate in confezioni di dubbio gusto le peggiori accozzaglie di ingredienti, spacciandole per italian dressing (condimento italiano).
Gli stranieri comprano queste confezioni e hanno pure il coraggio di dire che sono buone.
E se volete assaggiarle, passate prima da un esorcista…
Italian dressing = olio, sale e pepe, e, se proprio vuoi, aceto o limone!
Ci vuol poco…

Pizza con ’na cuofana di cose ‘n coppa (Variazions Pizzas)

Detto alla napoletana: con un sacco di cose sopra!
Hawaii pizza (ananas e prosciutto cotto), Pepperoni pizza (salame piccante -poco- americano, non peperoni, e formaggio, tanto formaggio), wurstel e patatine fritte, spaghetti pizza (maccheroni – tanto per gli americani sono la stessa cosa – al formaggio), Australian pizza (ananas, gamberetti e salsa barbecue), Moskow Pizza (trito di sardine, tonno, sgombro, salmone e cipolle, sopra aringa rossa), Double Dutch (doppia carne, formaggio, cipolla doppia) e adesso basta che sono stomacato.

Garlic bread

Pane all’aglio o bruschetta all’aglio: prendere una testa d’aglio, spalmarla su una povera fettina di pane tostato e imburrato, decorare con prezzemolo tritato.
Dicono sia italiano e lo vendono nelle panetterie!?!

Parmigiana di pollo

Personalmente se vedo una parmigiana di melanzane, non reggo e la devo mangiare.
Ma una parmigiana dove la melanzana è rimpiazzata da una fetta di pollo impanata e fritta, non oso darla neanche al cane per paura delle reazioni degli animalisti!
Vi prego, non la mangiate!

Spaghetti in scatola

Cucina veloce, va bene! Già l’idea mi fa inorridire, ma mettere poi in una pentola il contenuto mucoso di una di quelle scatole, per poi mangiarla. No!

Da non ordinare mai negli USA

Carbonara: potreste trovarci dello yogurt o panna o aglio o tutti e tre:
Lasagne: sarà una cosa informe nel vostro piatto, il più delle volte con ricotta non scolata e pomodoro;
Pizza margherita: a volte usano una miscela di formaggi, che neanche lontanamente ricorda la mozzarella, e forse il rosso potrebbe essere ketchup;
Salsa marinara: il mare non c’è! Trovate invece aglio, tanto aglio, origano e basilico secchi, pepe nero e pomodoro: la usano per bagnarci il fritto (misto?!);
Chicken Marsala: funghi, cipolla e salsa al Marsala, sopra una ‘scaloppina’ di pollo, chi ha mai visto un menù italiano “co ‘sta robba”?
Italian wedding cookies: non lo so e non voglio neanche saperlo;
Pesto: viene messo su tutto, crostini, panini, pollo, ma mai sugli spaghetti; spesso è aglio, prezzemolo, parmesao argentino, mandorle o anacardi;
Cannoli: generalmente cotti al forno, non hanno mai visto la ricotta! Solo panna e/o crema al cioccolato e decorati con gocce di cioccolato;
Italian wedding soup: servita ai matrimoni! E la traduzione storpiata di ‘minestra maritata’ (medioevale “pignatta grassa”), minestrone del giorno prima con avanzi di bollito, presente al Sud e nel Veneto.

Un consiglio per finire: all’estero mangiate estero se potete, magari non sarà buono, ma è mangiare!

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