Ogni occasione mi è utile per inventarmi qualcosa da cucinare. Ma questa volta Daniela mi ha preceduto e mi ha chiesto espressamente un roastbeef. E una torta al rabarbaro.
Aveva portato dei gambi di rabarbaro al ritorno da Bruxelles, che avevo gelosamente conservato a 1° per farli durare di più.

Scrivo quest’articolo con molto ritardo rispetto al solito perché una strana influenza mi ha preso. Dopo due cicli di antibiotici ho ancora una fastidiosa tosse e non mi sento granché in forma: spero che passi prima dell’arrivo del caldo.

Ricetta: ROASTBEEF ALL’INGLESE

Lo chiamiamo all’inglese, ma in Inghilterra non lo fanno così. E’ una vecchia tradizione tramandata dalla Toscana dove esiste anche la zuppa inglese e il riso all’inglese.
Al ritorno dall’India gli Inglesi delle colonie si fermavano per ritemprarsi e, smagriti ed emaciati com’erano, veniva nutriti con piatti ricchi di sostanza (così considerata a quei tempi).
Il riso all’inglese, riso semplicemente bollito in acqua e sale, serviva per sistemare gli intestini, messi a dura prova dai cibi speziati indiani, l’arrosto, molto al sangue, per ridare tono ed umori, e la zuppa inglese, ricca di zuccheri, uova e liquore per dare ‘forza’.
Fatto sta che dopo una settimana di riposo e pranzi ipercalorici questi inglesi si ritempravano e rientravano in Inghilterra in forma. Forse è questo il motivo per cui la Toscana tanto piace ai britannici (famiglia reale compresa!).

Scegliete un pezzo di carne con la complicità del vostro macellaio, purché sia magro e poco marezzato.
Legatelo leggermente stretto, un nodo ad ogni giro (se avete un colpo di pigrizia, fatelo fare al vostro macellaio).
Preparate una teglia da forno un po’ alta: un filo d’olio, del sale grosso, rametti di rosmarino e salvia.
Adagiateci la carne, spargete del sale grosso abbondante, appoggiate dei rametti di salvia e rosmarino, dell’olio abbondante e il succo di un limone.
Calcolate il tempo di cottura: 20 minuti di base più 10 minuti per chilo.
Infilatelo nel forno preriscaldato a 220° e dopo 10 minuti circa portatelo a 150°-160°.
Al termina della cottura (45°-48° al centro per chi ha una sonda da forno) appoggiatelo sul tagliere e lasciato riposare.
Versate il fondo di cottura in un pentolino con un goccio di vino (o limone a seconda dei gusti) e riducetelo.
Per dare un gusto un po’ diverso potete emulsionarci della senape con un pizzico di prezzemolo tritato.

Ricetta: PATATE AL FORNO ALLA MIA MANIERA

Per questo piatto preferisco utilizzare delle patate rosse, ma vanno bene anche quelle a pasta gialla.
Lavate bene la buccia eliminando tutti i residui di terra. Tagliatele a pezzi di circa 4 cm di lato.
Cuocetele in acqua bollente per 5-7 minuti. Asciugatele bene e appoggiatele su una teglia oliata in modo che la buccia sia verso l’alto. Sale grosso, rosmarino e salvia, e un filo d’olio.
In forno 10 minuti prima del roastbeef.
Quando l’arrosto sarà pronto, spegnete il forno e lasciatele ancora fino a quando non lo avrete tagliato per il servizio.

Dessert: CROSTATA AL RABARBARO

Ci sono due modi di preparare la crostata al rabarbaro con o senza apparecchio legante.
Quella senza è molto utilizzata nel Lussemburgo e nella renania (regione tedesca confinante) come ‘digestivo’, grazie alle peculiarità del rabarbaro, e per accompagnare il tè del pomeriggio. Per dessert a fine pranzo si preferisce con un apparecchio legante. Lascio al vostro gusto la scelta di metterlo o non metterlo.
Per la crosta si utilizza, di norma, una frolla comune classica, tirata un po’ alta.
Ho preferito sostituirla in questa crostata al rabarbaro, con una frolla fine alle mandorle, per ottenere una maggior friabilità.

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