Una cucina è sempre troppo piccola! Non importa quale grandezza abbia, non c’è mai posto per tutto! Cassetti strabordanti di utensili, spesso strampalati ma tutti provati, credenze varie con piccoli elettrodomestici, bicchieri, tazzine, ingredienti e scatole, piani di lavoro coperti da aggeggi vari, planetaria, mixer, forno, forno, fornetto, abbattitore, taglieri, ceppo di coltelli…

Ma anche se sembra un gran casino, so dove si trova ogni singola cosa e ODIO quando me la spostano: ovvio! devo iniziare una ricerca a tappeto…

Vi starete domandando perché ho tutte queste cose! Sono aumentate da quando oltre che alla cucina mi sono interessato alla pasticceria. E poi, per deformazione, non butto via mai niente: comunque ho deciso!
Devo dedicare almeno due giorni, se non tre, a riordinare e organizzare credenze, cassetti, ripiani e quant’altro. Sarà un lavoro stressante e faticoso, soprattutto mentalmente.

Mi domando… ma quanti cuochi amatoriali avranno una situazione simile?

Quando cucino in altri posti, mi trovo a due ben distinte situazioni. La prima: pochi utensili e quelli presenti mai usati o poco e generalmente non servono.
La seconda: tanta roba, ma in maniera destrutturata. Tipo tre padellini da 14 cm di diametro e una padella da 28-30 oppure tre coltelli di colore diverso, perché sono carini, che non tagliano e hanno la lama uguale…
Mi sono ormai organizzato e porto tutto io! Sì, anche i piatti da portata.

E’ fondamentale che in ogni cucina il cuoco sappia dove siano i vari utensili, che il piano di lavoro sia sempre pulito, che il lavello sia sempre vuoto e tante altre cose secondo le necessità.
E, come in nave militare, gli aiutanti obbediscano, e immediatamente, a quanto il cuoco ordini, pena un servizio mal riuscito!

E io mi comporto peggio di un sergente dei marines!

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