Domenica sera. Ora di pranzo. Io mi predispongo per andare a cucinare quando Bernardo mi chiede: posso invitare un paio di amici?
Ma non credo che abbiamo nulla di particolare da mangiare…

Cerca e ricerca in dispensa, in frigo. NIENTE! Non c’è nulla per fare una pasta un po’ così…
Normalmente c’è sempre qualcosa, ma il giorno dopo avevo chiesto alla collaboratrice familiare di dare una pulita al frigo: ecco spiegato l’arcano!

Idea! Cacio e pepe: va bene?
Ok, va benissimo! e porzioni abbondanti… c’è solo quello!

Prima portata (e unica): SPAGHETTI CACIO E PEPE

Gli spaghetti cacio e pepe è un piatto della tradizione romana; un piatto semplicissimo, ma, proprio per questo, vanno scelti i migliori ingredienti possibili.
Il pepe deve essere macinato al momento e vi spiego come fare.
Scaldate molto bene i grani di pepe in un padellino. Trasferiteli in un mortaio e pestateli subito.
Sentirete la fragranza del pepe spargersi nell’aria: una meraviglia!
Il parmigiano (36 mesi) e il pecorino (romano evidentemente) vanno grattugiati mentre la pasta si cuoce.
Le proporzioni sono a vostro gusto, altrimenti metà e metà va benissimo.

Scolate la pasta al dente (ricordandovi di tenere da parte una grossa tazza d’acqua di cottura) e versatela in una capiente ciotola.
Qualche pezzetto di burro e mantecatela.
Quando non ‘fuma’ più è il momento del formaggio.
Versatene un po’ alla volta, così come il pepe, continuando a mescolare.
Se necessario, versate un po’ d’acqua di cottura ad emulsionarsi con il grasso del burro e del formaggio per formare una cremina che ricoprirà ogni spaghetto.

Voilà! E’ pronta! Potete servirla con formaggio (misto, ovvio!) a parte.
Un buon vino bianco fermo e fresco (magari dei Castelli) a completare la portata.

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